VERTEBRE

E’ stato acclamato di sera,germoglio
di seta che suoni, fugace presentimento
bagnato di tesori.

La parsimonia si è placata nel ventre tuo
e il pesce risale un torrente, frastuono
di normale bellezza che la pelle
fa splendere -luce.

A memoria è decantata la voce, secondo cui
due messaggeri hanno trovato la felicità
nell’attesa, stando fermi nel camminare
verso le candide spoglie:
il geroglifico è stato decifrato, nascita
e radice arrivano a rannicchiare
le vertebre sulla stola.

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Luigi Finucci

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