8 AGOSTO 1957

Ricordi l’albero dove seduti
abbiamo tolto la terra da una radice?

C’era una foglia secca sotto
le tue scarpe nuove,
l’ho vista perche arrossivo
ai tuoi sguardi: un rumore sordo
distoglieva la sensazione di essere albero
e non sapevo nemmeno che
potessi avere un cuore che battesse così forte.

Che n’era stato di tutto il resto?
L’avessi chiesto a quella foglia,
l’avrei conservata. Ma l’hai presa tu
e non mi è rimasto nulla,
nemmeno il tuo sguardo.

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Luigi Finucci

Nato a Fermo il 15/05/1984, dove risiede. Pubblica diverse sillogi di poesia tra il 2013 e il 2018 tra cui "L'ultimo Uomo" - Giaconi Editore, "Le prime volte non c'era stanchezza" - Eretica Edizioni e "Canto dell'attesa" - Ladolfi Editore. Collabora con Bibbia d'asfalto: Poesia Urbana e Autostradale e alcuni suoi componimenti sono presenti in diverse riviste, e alcuni suoi testi sono stati tradotti in spagnolo e in rumeno. Dal 2015 inizia a pubblicare libri per bambini sempre con la Giaconi, tra cui "L'aspirante Astronauta" e "Il paese degli Artigiani". In cantiere c'è un nuovo progetto sul mondo dell'acqua a cui l'autore è molto legato lavorando nel settore come Coordinatore di una struttura natatoria del Fermano e come Docente della Federazione Italiana Nuoto.

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