Alessandro Assiri | DerivAzioni poetiche

 

 

Non c’è nessun padre se non si è camminato una volta per mano nel profumo del pane e anche adesso che tu aspetti e io preparo il tempo dei saluti i miei morti son più pesanti dei vivi sono parole contro chili

 

*

 

Ho inventato un padre
gli ho parlato ad alta voce
un altro compleanno per volergli ancora bene.
Un modellino d’auto per giocare in casa.
E fai il bravo
Ubbidisci a tua madre
e nella mia testa così abitavate tutti
sani e perfetti

 

*

 

Io non ho mai creduto che i morti si debbano lasciare andare, io li portò tutti accanto, alcuni a fianco e altri in tasca, ad altri ancora faccio spazio nelle vene: li assumo. Gli scomparsi li tengo vicino, così scompaiono meno è la legge dei miopi stringere gli occhi per scrutare il cuore.

 

Alessandro Assiri nasce a Bologna nel 1962 vive tra Trento Bologna e Parigi. Si occupa a vario titolo di letteratura e progetti culturali per importanti editori italiani e francesi.

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Ksenja Laginja

Ksenja Laginja

Vive e lavora tra Genova e Roma.

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