Corpi Vuoti

Non si esce più la sera, il silenzio
mette paura. Le ombre non seguono
ma coltivano un rancore e deviano
per paura di incrociare uno sguardo.
La casa ora è divenuta un mondo, una
dolce gabbia per cancellare milioni di anni
di codici genetici: eppure la paura aumenta.
La paura che ci ha salvati dall’ essere sbranati
ora ci attanaglia, nella più totale solitudine.
Che sia giunto il momento di non essere più
uomini? Essere solamente ubicazioni
vuote, essere corpi vuoti lasciati a marcire.

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Luigi Finucci

Luigi Finucci

Nato a Fermo il 15/05/1984, dove risiede. Pubblica diverse sillogi di poesia tra il 2013 e il 2018 tra cui "L'ultimo Uomo" - Giaconi Editore, "Le prime volte non c'era stanchezza" - Eretica Edizioni e "Canto dell'attesa" - Ladolfi Editore. Collabora con Bibbia d'asfalto: Poesia Urbana e Autostradale e alcuni suoi componimenti sono presenti in diverse riviste, e alcuni suoi testi sono stati tradotti in spagnolo e in rumeno. Dal 2015 inizia a pubblicare libri per bambini sempre con la Giaconi, tra cui "L'aspirante Astronauta" e "Il paese degli Artigiani". In cantiere c'è un nuovo progetto sul mondo dell'acqua a cui l'autore è molto legato lavorando nel settore come Coordinatore di una struttura natatoria del Fermano e come Docente della Federazione Italiana Nuoto.
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