Il profumo

sogoC’eri tu al posto di questa balaustra sporca di sabbia,

e la tua casa inghiottita da una voragine spaventosa
insieme ai roseti, alle terrazze umide di frutti,
ai riflessi gialli dei cedri sull’acqua
ferma dei volti.

Oggi il vento mi porta il profumo di fiori che non esistono
come ultima traccia di vita sul pendio, prima delle gelate.

Qui c’era la tua sola stanza a trattenere il cielo
quando ora non bastano a contenerci
muri infiniti.

 

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Donatella Pezzino

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