LIBRIDINOSI | Casa mia non ha le ringhiere – Lorenzo Mele

 

Il tuo nome

 

Un giorno ti sei presa cura di me
e non mi conoscevi nemmeno:
una chiamata nella notte, uno sbaglio
forse, che ti ha stravolto la vita.
Non sapevi l’amore di esser madre
nell’attimo in cui mi prendesti in braccio,
e io non mi sapevo figlio di qualcun altro
— se non tuo — proprio nell’attimo in cui,
per forza di cose, ho imparato il tuo nome.

(dalla sezione “Casa mia non ha le ringhiere”)

 

*

 

Mia madre non vuole morire.
Nella sua pancia di bile
navigano pesci e creature strane.
Prima di andare a dormire
spera di partorire
i suoi nuovi figli di acqua e sale:
i futuri guardiani del mare.

 

*

 

Mia madre faceva la veglia
alla televisione,
poi moriva ogni notte
per tre o quattro ore.
Aveva la strana abitudine
di svegliarsi presto:
prima di tutti quanti.
È sempre stata la prima
a pregare, a salutare i santi.

(dalla sezione “Mia madre non vuole morire”)

 

Per INFO sulla pubblicazione: https://www.edizioniensemble.it/prodotto/casa-mia-non-le-ringhiere/

Lorenzo Mele (Lecce, 1997) ha pubblicato le raccolte Tu mi abbandoni (2028) e Dove non splendi (2019). Suoi versi sono apparsi su «Atelier», «Inverso», «Clandestino», «Leggere poesia» e altre riviste letterarie. È direttore del blog di poesia «Il Visionario». Attualmente vive a Roma.

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Ksenja Laginja

Ksenja Laginja

Vive e lavora tra Genova e Roma.

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