Martina Campi | DerivAzioni poetiche

se lo si sente
il soffio
alla base

alle fondamenta
tali di notti
in affitto

che chiedere sogni
è sfumare gli occhi
i sogni (che) sono

e chiudere, questa,
è una
modulazione

 

*

 

aspetta ancora qualche giorno
che questa è (una) luce faticosa
una (che) crepa di freddo

mentre chiede,
sono forse
la persona
che attraversa
(la cucina)

si sa chi è

coazione sono i buchi
sono le sirene
possiedi_qualsivoglia_indicazione.

 

*

 

ma non s’è finito di sgocciolare
e neanche cadendo all’indietro
e non s’è da perdere il tempo
dell’appendersi (disinvolti) ai rami in corsa

nonostante l’ora tarda, il non avere
il dove andare (il dovere), questo liquido
a(c)cura il corpo lo sgocciolare
copre una replica intera per collezioni

Quando ciò che la sedia sa di sé, le gambe
dritte in acqua a viversi solo simulazioni 3D
le cellule disgregarsi, è il fare il passato,
il fare futuro, il futuro dei dubbi colare via

ci metteranno in galera anche così, come siamo,
perché abbiamo perso l’ultimo treno

 

da “( ) – Partitura su riga bianca”. (Arcipelago itaca, 2020)
con introduzione di Sonia Caporossi e due disegni di Francesco Balsamo
Qui: https://arcipelagoitaca.it/collections/libri-in-uscita/products/partitura-su-ruga-bianca

 

Martina Campi, laureata in Scienze della Comunicazione e diplomata in counseling relazionale, autrice e performer, ha pubblicato: ( ) Partitura su riga bianca (Arcipelago itaca, 2020), Quasi radiante (Tempo al libro, 2019), La saggezza dei corpi (L’arcolaio, 2016), Cotone (Buonesiepi Libri 2014), Estensioni del tempo (Le Voci della Luna Poesia, 2012 – Vincitore Premio Giorgi), e la plaquette È così l’addio di ogni giorno (Corraino Edizioni, 2015), con il poeta V. Masciullo. Curatrice, con A. Brusa e V. Grutt, di Centrale di Transito (Perrone Editore, 2016). La sua poesia è tradotta in varie lingue e presente su litblog, riviste e antologie. Ha partecipato a diversi festival letterari e musicali. È stata giurata per alcuni concorsi e membro di redazione della rivista Le Voci della Luna.
Fa parte, dalla prima edizione, del Comitato Bologna in Lettere. Co-fondatrice, insieme al compositore polistrumentista Mario Sboarina, del progetto – The poetry music experience.

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Ksenja Laginja

Ksenja Laginja

Vive e lavora tra Genova e Roma.

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