Melania Panico | DerivAzioni poetiche

Melania Panico

 

Dentro le cose arrese si tengono i paesaggi
fiumi che si scontrano, aria immobile
e noi che non torneremo più.
Il tempo guarisce col tempo
e non conta andare o chiedere
perché ci siamo ritrovati soli?
Restare è un verbo che si impara tardi

*

È una radura bellissima la conformità
l’arrendevolezza delle cose coerenti
si tratta di trovare – a un certo punto –
l’orlo giusto da dare ai fogli
pensare ghiacciato il rigore
con cui guardavamo gli occhi altrui
e non era luce quella ai piedi del muro.
In fondo il rischio è un’immunità
promessa sgretolata, la terra

*

Della vecchia veranda
antistante la casa
è rimasto il profumo di menta masticata
– forse sto inventando il tuo ricordo –
bevo succo di mirtillo mischiato a fumo
tutto è diverso
e tutto di nuovo uguale
mi mordo il labbro inferiore
torturo il dito per aspettare un segno
allora è vero che ho insegnato al dolore una nuova via
che quello lì è un coro di beccafichi
e se non ci sono più
dico loro di restare
dico loro di lasciarmi ancora tempo.
Emigrano e per me è un lutto

(da “Non ero preparata”, La vita felice, 2018)

 

Melania Panico (Napoli, 1985) è poeta, filologa, critico letterario. Alcuni suoi testi sono stati pubblicati in antologie, tra cui “Zenit volume II” (LVF, 2016). La sua opera prima è “Campionature di fragilità” (La vita felice, 2015) con cui, nel 2015, ha vinto il premio Opera Prima “città di S. Anastasia” ed è risultata finalista al premio Elena Violani Landi (edizione 2016). “Campionature di fragilità” è premio speciale Alfonso Gatto 2017. “Cactus” (gechi edizioni, 2018) è il libro d’arte foto-poetico scritto in collaborazione con il fotografo Matteo Anatrella. Come critico collabora con la rivista letteraria ClanDestino, con Laboratori Poesia e con altre testate di approfondimento culturale. È ideatrice della rassegna “Poesia in Galleria”. Ha curato insieme a Giuseppe Vetromile l’antologia “Mare nostro quotidiano” (Scuderi, 2018). La sua ultima pubblicazione è “Non ero preparata” (La vita felice, 2018). Dirige la collana “Le lanterne” per Oèdipus edizioni. È in uscita per il 2021 il suo saggio sulla Vita Nova di Dante.

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Ksenja Laginja

Ksenja Laginja

Vive e lavora tra Genova e Roma.

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