Poesie di Rita Pacilio

 

Questa mano, vedi la mia mano?
È rossa senza carezze.
Ha tagli nel mezzo, una crepa
veloce in ritirata secca svaga.

***
Se dovessi incontrarti per strada
non riconoscerò il cappello
non saprò dire qualcosa di nuovo
un saluto affettuoso, come stai.
Se dovessi stringerti la mano
non sentirò il caldo nell’anima
a vederti diverso dall’inverno
sarà incontrarti per la prima volta.
Non mi piacerà la bava alle donne
un tempo odiate, né l’inchiostro
usato per parole leggere. Non mi
piacerà niente. Sarai un estraneo
e io un altro uccello.

***
Ho scritto una lettera per te
per abitarti ancora
scolare dal bicchiere il terrazzo
e il portone in cui siamo entrati.
Tutto il nulla è stato levigato dallo scopo
nel largo tempo il seme è diventato ragione.
Tra le radici delle querce il modo:
l’unico punto di partenza
quel nutrimento trascorso alla stazione.
L’incomprensione sezionata nelle ipotesi
ha aperto cellule al cappotto scuro.
Pugnalata dal discorso sul futuro
talvolta è caduta una foglia.

 

Rita Pacilio (Benevento 1963) è poeta, scrittrice, collaboratrice editoriale, sociologa, mediatrice familiare, si occupa di poesia, di critica letteraria, di metateatro, di letteratura per l’infanzia e di vocal jazz. Curatrice di lavori antologici, editing, lettura/valutazione testi poetici e brevi saggi, dirige per La Vita Felice la sezione ‘Opera prima’. Direttrice del marchio Editoriale RPlibri è Presidente dell’Associazione Arte e Saperi. Ha ideato e coordina il Festival della Poesia nella Cortesia di San Giorgio del Sannio. Sue recenti pubblicazioni di poesia: Gli imperfetti sono gente bizzarra (La Vita Felice 2012) risultato vincitore di numerosi Premi, tra cui Laurentum 2013, è stato tradotto in francese Les imparfaits sont des gens bizarres, (L’Harmattan, 2016 Traduction en français par Giovanni Dotoli et Françoise Lenoir) e per Uet Tunisi la traduzione in lingua araba (a cura del Prof. Othman Ben Taleb), Quel grido raggrumato (La Vita Felice 2014), Il suono per obbedienza – poesie sul jazz (Marco Saya Edizioni 2015), Prima di andare (La Vita Felice, 2016). Per la narrativa: Non camminare scalzo (Edilet Edilazio Letteraria, 2011). La principessa con i baffi (Scuderi Edizioni, 2015) è la sua fiaba per bambini; Cantami una filastrocca è un quaderno operativo per la Scuola dell’Infanzia (RPlibri, 2018). È stata tradotta in greco, in romeno, in francese, in arabo, in inglese, in spagnolo, in catalano, in napoletano. A marzo 2018 la pubblicazione dei racconti in prosa poetica: ‘L’amore casomai’.

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