Ricordo di Mirta

Tu esisti ancora nella del cielo

azzurra radura dopo esserti

la vita tolta come da una tenda.

Accanto mi sei, Mirta dell’anima

anche se non tocco il tuo dito

dove porti l’anello di Massimo

suicida come te. Indifferente

la vita senza te, Mirta, a chiedere

parole dove eravamo già venuti

in un soffio di gioia, un ristorante

a Piazza Sannazzaro per il momento

della verità. E colgo i passi del silenzio

e la tua presenza di anima

per l’essenza della vita. Ho risposto

ai tuoi inviti sottesi a redenzioni

e sono a casa tua venuto e hai

offerto la tua mensa a me, Amica,

ora che mi hai dettato questi versi.

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Raffaele Piazza

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