STORIE DI UN PAZZO

Una luce bianca sfumava i miei confini
come una resa il mio corpo
si faceva colpire da rumori,
tutto era confuso
come in un dipinto di Dalì
e tutto era qualcosa;
ogni particolare era svanito nella mia mente
ma sul mio corpo
era impresso il rumore del dolore
di quelle ferite aperte
che non avrei potuto chiudere,
troppo poco il tempo
un tempo che porta all’amore
che si allunga nel momento del dolore.
Che io sia maledetto,piccolo insetto,
il mio cuore era ancora forte
ma ahimè
la mia mente era divenuta bianca
vuota,
e non ricordavo più quel bambino che rideva.

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Luigi Finucci

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