Urban Love Makes Urban Poem “ La spesa ”

Le corsie sono sempre troppo strette

e stretta è la tua vita di abitudini,

gli scaffali sono altissimi e full optional

e hai l’occhio destro che non sa decidere,

devia sulla stanza che hai in testa

dove la luce era poca e l’attimo caldo

ma è la spesa che conta oltre i confini,

io nel carrello sono piccolo e guardo

ho anche la lista tra le mani

mi sento importante in lettura.

La mano mi accarezza senza voltarsi

i prodotti sono troppi da comprare

la distrazione fatale sulla qualità

profuma di stato imperdonabile,

ti osservo e fai fatica a spingere

questo carrello è pesante

ha sale grosso per le lacrime

e zucchero per il resto,

un sacco di spezie antiche

buone a nutrire anime esili.

Mentre mi rubi la vista sei seria

ho le mani vicine e cerco di leggere

ma la mente pensa ad altro,

annusa l’essenza d’oggi

non si cura dell’urgenza di mangiare

perché vederti così mi sazia

e cresco mentre mi distruggo,

tra il caotico rumore di fondo

da centro commerciale insensato

non posso distrarti con i sorrisi

dall’offerta del mese due per uno,

sono piccolo nel carrello

e le mie urla non hanno parole.

 

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Paolo Aldrovandi

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