Mr. pannocchia

Vi presento il mio amico Ludovico
un omino tutto nervi, barbetta rossa,
occhietti grigi, sguardo inquieto,
insofferente ad ogni divieto
è coinvolto in ogni genere di rissa.

Si fa chiamare mr. pannocchia
e seppur non cambi “la mianda”
all’incirca dagli anni settanta,
è capace di esercitare un certo fascino
sulla donna single o sposata e santa.

Piace così tanto il balordo
forse, per quel malloppo
in cui fugace cade l’occhio.
Dice, chi l’ha visto in intimità,
che arrivi “a riposo” da ogni attività
fino quasi a lambire il ginocchio.

Per questo, lo confesso,
seguo le sue scorribande
nei bar a bere birra
ruttando tra la folla,
emettendo fiati al malto
d’orzo, luppolo e cipolla.

Ci divertiamo così tanto
io e il mio amico Ludovico
e grazie a quell’unica qualità,
al suo fianco, di riflesso,
guadagno qualche bel “successo”.

Questo articolo è stato pubblicato in Autore Massimiliano Moresco da Massimiliano Moresco . Aggiungi il permalink ai segnalibri.

Informazioni su Massimiliano Moresco

Ho iniziato a scrivere poesie nel 2012. Prima non avrei sognato mai di dedicarmi a questa forma di espressione, in quanto preferivo altre forme di comunicazione. Tuttavia, come una specie di folgorazione, dopo aver riletto lo Zarathustra di Nietzsche e il libro Rosso di Jung, ho sentito l’esigenza, direi quasi maieutica, di tirare fuori il mondo sottostante alla coscienza. Quel famoso mondo inconscio, irrazionale, magmatico, il quale se non collocato sotto la luce del sole razionale, rischia di possederti.

175 views

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*