Venti di primavera

certo non fu solo vedere
perché capire anzi e sentire prima di tutto
e prima ancora immaginare
quel campo e quella casa dove
piantammo un albero e mettemmo un fuoco
ed io misi una luce alla finestra
e una macchina da scrivere sulla tua voce
e vennero piogge a posarsi

sai come arriva l’amore
porta suoni del mondo
e qualche ramo a fiorire
e tu non vedi
ma c’è una storia di nodi tra marzo e aprile un andare perfetto
che è un lavoro di piedi invisibili
olfatto e cielo
ed è questo finire in un
garbuglio d’onde
poesia dalle finestre a primavera
sotto gli azzurri un varco a volare
di braccia e capelli
e occhi
dove
tutto
il tempo
si tiene
nel medesimo vento e tu
non hai nessun bisogno
di vedere

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