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Una poesia su Arthur Rimbaud

RIMBAUD

Il poeta nasce Icaro e muore vegliato come un rospo,
abbandonato su un letto di disfatte, come tutti.
Per tutta la vita un silenzio dietro l’altro
colmo di un’attesa di parola,
come nel deserto l’acqua l’assetato.
L’Europa, questa prigione enorme di bigottismi ancestrali,
era una voragine senza tempo;
l’Africa se fu l’altrove di un sogno
divenne ben presto il carcere del dovere.
“Tutto mi è indifferente” era la voce dall’inferno,
tutto che è utopico sperare buono o cavare
dalla sabbia del deserto della carità la chiave.
E l’immensità di una melodia raggelata
chi cucì fra le sue labbra? Di modo che la parola umana
gli diventasse estranea, fino a ripudiarla?
Parlo di quell’assenza di passione che così spesso
degenera in un ghigno da orizzonti perduti,
che riecheggiano in quella grande sparizione di parola,
che tutte le sue lettere, in fondo scritte dal carcere,
testimoniano in maniera indubitabile.
Quale simmetria fu forgiata fra il poeta e il mercante?
Quante mutilazioni, catastrofi interiori, dimissioni,
ciò significa per noi?

da “Sotto una luna in polvere” – Ettore Fobo – Kipple Officina Libraria (2010)

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Ettore Fobo (pseudonimo di Eugenio Cavacciuti) è nato a Milano nel 1976. Ha pubblicato tre libri di poesia con Kipple Officina Libraria: “La Maya dei notturni” (2006), “Sotto una luna in polvere” (2010), “Diario di Casoli” (2015). Sue poesie sono apparse in diverse antologie, fra le quali la raccolta connettivista “SuperNeXT” (Kipple Officina Libraria, 2011). Dal 2008 gestisce un blog di letteratura “Strani giorni” (www.ettorefobo.it). Collabora con la rivista multilingue “Orizont literar contemporan”, con il portale di critica letteraria e dello spettacolo “Lankenauta” e con il blog collettivo “Bibbia d’Asfalto”. Una sua silloge, “Musiche per l’oblio”, è stata tradotta in romeno, francese, inglese e spagnolo. Ha ottenuto diversi riconoscimenti a concorsi letterari, fra i quali: vincitore ai Premi “Le Occasioni (2018), “I colori dell’anima” (2018), “Il Sublime - Golfo dei poeti” (2018), segnalato al Premio “Lorenzo Montano” (2017, 2018 e 2019), Premio Speciale della Giuria a “Ossi di seppia” (2019). “Musiche per l’oblio” è fra i libri selezionati per il “Premio Gradiva” (2019).
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Ettore Fobo (pseudonimo di Eugenio Cavacciuti) è nato a Milano nel 1976. Ha pubblicato tre libri di poesia con Kipple Officina Libraria: “La Maya dei notturni” (2006), “Sotto una luna in polvere” (2010), “Diario di Casoli” (2015). Sue poesie sono apparse in diverse antologie, fra le quali la raccolta connettivista “SuperNeXT” (Kipple Officina Libraria, 2011). Dal 2008 gestisce un blog di letteratura “Strani giorni” (www.ettorefobo.it). Collabora con la rivista multilingue “Orizont literar contemporan”, con il portale di critica letteraria e dello spettacolo “Lankenauta” e con il blog collettivo “Bibbia d’Asfalto”. Una sua silloge, “Musiche per l’oblio”, è stata tradotta in romeno, francese, inglese e spagnolo. Ha ottenuto diversi riconoscimenti a concorsi letterari, fra i quali: vincitore ai Premi “Le Occasioni (2018), “I colori dell’anima” (2018), “Il Sublime - Golfo dei poeti” (2018), segnalato al Premio “Lorenzo Montano” (2017, 2018 e 2019), Premio Speciale della Giuria a “Ossi di seppia” (2019). “Musiche per l’oblio” è fra i libri selezionati per il “Premio Gradiva” (2019).

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