portiere di notte termina in Indipendenza (2008)

indipendenza

 

 

me ne sto qua disteso/seduto

elemosinando un po’ di giorno

e cogliendo pienamente il senso

 

delle statistiche sui suicidi finlandesi.

 

glaciali come questo cielo terso

erano un tempo gli occhi miei stuprati,

rapiti oggi non senza vergogna

 

da simili ma inconsapevoli olandesi.

 

 

terminano all’alba in P.za Indipendenza:

 

tu, solo autentico squarcio d’Ottocento,

quasi mi sembra di sentirli i capricci

autoritari; vero Santo Spirito

del tuo Regno impotente ma letterato

con l’odore della polvere da sparo,

 

in questo giovanile capolavoro borghese

che fu tanto prospettico, poi rosso di fiasco

partigiano da bottega o da cantina; oggi

fredda vetrina al soffermarsi dell’inutile.

 

 

 

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