Figure

e non soltanto gli occhi, quelli davanti al giorno che muore:
mi prende la parola, il gesto, ed ogni resto di luce incastrata,
l’ora che in un suo giro d’onde mi ritorna:
e riconosco i suoi sottomarini,
la gioia che inchioda l’acqua e più su, le vette avvistate lamelle
della malinconia.
Son’io lo spazio prolungato, il volto venuto dalla sabbia
l’uomo che studia al tavolino le costellazioni,
la carica dei pesci sotto il materassino.

394 Visite totali, 1 visite odierne

The following two tabs change content below.
Avatar

Giovanni Perri

Avatar

Ultimi post di Giovanni Perri (vedi tutti)

Precedente In morte di Mirta Successivo Ampolla

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.