Buio

Ero sicuro che ero, che fossi una corrente una volta in una valle avvolta da neve e che fossi, ero, forse, una certezza proprio là, in mezzo alle chimere che fossi cosi leggero, un monolita: la luce è veloce “spegnila che è tardi”, fammi sapere almeno questo Se possiamo vederci, al buio, lo stesso. Non so cosa dire invece: tu … Continue reading

Falde

Ecco, vedo le falde l’attecchirsi ai basamenti giù, alla banchiglia che si apre al levare, alla luce che mi accarezza il timore se sto pingue su questo cuscino in cui languo di tinte e apatite . Spurgo frammenti, via mi faccio posto, ora sopra quel gelo, l’arpione, che mi alleva alla blandizia. E tu, foschia, hai visto la corda che … Continue reading

Ali

Con quella garza sul sinolo, cadi che a tenerti assieme dalla bolina cedi sulle virate al fianco aperto, dai suoi orli di bianco, dai suoi scandagli trapiantati sull’ali che hai assetate di nuvole ma prigioniere del pianto. Prendi l’unguento per cavare le mani dalle mani, dalle sue folate che ti sbattono le imposte che vorrebbero aprirsi. O chiudersi per sempre.

Torsioni

Ero in attesa di torsioni di legami inesorabili, di fragorosi letti di spine, ogni volta che si diramava il referto che la notte compila.   ll vento che riuscì ad instaurarsi tra  lacrime appese al viso deriso, non comprendeva la vita che viveva a discapito dei miei desideri repellenti.   Attratto dallo stare in piedi sull’attenti, con un fiore in … Continue reading

Vicoli di Genova

C’è l’irresolutezza nel frattempo a macerare squame esposte alla luce della partenza.   C’è l’occhio stretto come vicolo distratto dal quale fuoriescono i miei antenati, ostinati a difendere l’ossa sul fronte dei balconi.   C’è un centro dove sostano diversità, accettazioni di svaligiati sorrisi, catenelle alle porte spalancate, non si sa mai che qualcuno possa penetrare ciò che vuole crescere … Continue reading