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Anita Piscazzi | DerivAzioni poetiche

 

Quell’incanto che presto
muta nell’ora protetta.

Camminiamo sull’ultima stagione che resta.

Se tutto sarà l’inganno del fare,
dove vanno le voci dei morti
che ogni notte si addormentano con me?

 

*

 

Eccoti, pronta a correre con le braccia
distese, a prendere un piccolo fiore,
a dare ciò che cerco.

In te niente è nascosto, allora cancella
gli inganni e di forte coprimi.

Mille volte muoio sulle lingue inferme,
sterile umiliazione

ma dammi l’azzurro della tua veste
per vincere le altezze e riprendermi la riva
perché oggi ho toccato l’invisibile.

(Sant’Anna con Vergine e bambino, Leonardo DaVinci)

 

*

 

Segretamente abitai il mio senso cieco e oscuro

a me muoio.

Restai muta inclinando il capo a una solitudine fonda
entrai dove non sapevo immaginandomi
salva dagli appetiti dello scontento inquieto.

La febbre cresce come bocca affamata, divora

abbuia lo spirito.

Allontanai il piede dall’affezione dei corpi
perché da loro non può entrare luce.

 

(inediti)

 

Anita Piscazzi, poeta, pianista e dottore di ricerca si occupa di studi etnomusicologici e didattico-musicali. Ha pubblicato le raccolte poetiche: Amal (Palomar, Bari 2007), Maremàje (Campanotto, Udine 2012), Alba che non so (CartaCanta, Forlì 2018), Ferma l’Ali, cd poetico-musicale (desuonatori, Lecce 2020). Sue poesie sono presenti in “Ossigeno Nascente” (Atlante dei poeti contemporanei italiani a cura del Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica Alma Mater Studiorum – Università di Bologna), in diverse antologie tra cui “Umana, troppo umana” (Aragno, Torino 2016), in diversi blog letterari e sulle piattaforme di registrazioni fonetiche di poeti contemporanei nel mondo come “PoetrySoundLibrary” di Londra e “Voices of Italian Poets” dell’Università di Torino. Tradotta in varie lingue e in spagnolo da Emilio Coco in Poesìa de ida y vuelta/Poesie di andata e ritorno, (Prosa Amerian Editores, Argentina 2013). In georgiano da Nunu Geladze in Quando i paesi dormono, (La vita felice, Milano 2019) per il Tblisi International Festival of Literature 2019 in Georgia. Impegnata in festival letterari sia in Italia che all’estero, collabora con diverse riviste poetico-letterarie. È premio Isabella Morra 2017 e premio InediTO 2017. Sue poesie sono state interpretate da Lella Costa al Salone del libro di Torino nel 2017, su SanMarinoRTV e su RaiRadio3. Ha collaborato ai progetti poetico-musicali : “Alda e il soldato rock” con Eugenio Finardi e Cosimo Damiano Damato, “Ferma l’Ali” con Michel Godard e al progetto teatrale: “Miss Kilimangiaro” in Kenya per “Avis for Children” con Lidia Pentassuglia.

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Ksenja Laginja

Ksenja Laginja

Vive e lavora tra Genova e Roma.

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