CI GUARDEREMO

e rideremo
una ruga di più

sgualciti nei sorrisi
di noi, com’eravamo

e attenderemo
ciò che non arriverà

in silenzio
come cosa vicina

poi a passo di formica più lontana

fino alla nebbia fulgida
che ricopre la terra

quei mattini d’inverno
o di prossimo esordio

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