CI GUARDEREMO

e rideremo una ruga di più sgualciti nei sorrisi di noi, com’eravamo e attenderemo ciò che non arriverà in silenzio come cosa vicina poi a passo di formica più lontana fino alla nebbia fulgida che ricopre la terra quei mattini d’inverno o di prossimo esordio

PENSIERI SPARSI

in scenari più scialbi di appartamenti ammobiliati sfitti con te dentro che chiudi una cassa da morto mentre fuori è di nuovo verde, il prato e azzurro il cielo sempre un po’ più in là * Parlo da sola del ritrovato nella scatola chiusa mentre dormivano tutti. E ancora dorme quella parte di mondo diamantino che finisce in discesa negli … Continue reading

Così è

    Sto qui sui silenzi di laguna a sbrogliare reti di una pesca lontana, l’aria passa spettinata di sale trascinandomi negli occhi il giallo dei campi di colza. – Così è maturare le cadute nelle piogge senza ombrello e rendersi abitabile nell’ora tarda di un registro che cambia annegando in gola ogni compromesso. – Così è dove ti ho … Continue reading

Moby Dick

Perché mai lasci il sorriso sopra il ciglio della porta? Entra come un bambino a riferire dei tuoi giorni. Un poco, un tempo, un secondo che ti avanza del passato. Poiché non c’è pace per Noi che oggi sogniamo la grande balena bianca tra ami d’attese e bandiere tradite. Noi prestiamo fede al miraggio del diurno in un covo di … Continue reading

#29 – The Factory

  Ho lasciato l’emozione muta Caduta sul fondo nelle bassezze dei giorni a respirare ignobili congiunture. Questo gioco così amaro ci è stato inculcato sopra i banchi della fabbrica dove il cesto passa, o se passa… Passa sopra la lettiga, sopra il nastro trasportatore; ogni cesto, passa, con l’etichetta e addosso un nome da dimenticare nel più desolato silenzio che … Continue reading

Domenica 19 Marzo

Ieri una busta chiusa è emersa dagli occhi di una bambina. Dentro, la forza fresca di un torrente senza direzione. Un rivolo pungente che spezza il calcare delle mani. Fraintesi l’amore di un padre, tempo fa, tollerai la mia paura ma poco dopo la calma del tuo donare, ho rivisto un cimelio scritto, con sopra ogni cosa buona Dove anche … Continue reading

IL CIELO È UN PUNTASPILLI

e ogni stella è capocchia di depressione o amore ardenti a raggio nel buio vuoto e infinito * Se impaurito non vedi e i treni sfrecciano con posti riservati che lasci vuoti * Cala un nuovo sipario e lo vedi che scende pian piano mentre al galoppo da molto lontano s’avvicina nel vento il vento caldo che sfiorisce il mio … Continue reading

3-D

  Fa male quando scalcia il buio e inghiotte le palpebre? Fa male la spinta nel vento della prescrizione? * -Non farti murare all’ombra- c’è sempre un’uscita; un riscatto che graffia il parquet ali precarie per un ciuffo di cielo onesto nel primo quarto di luna quanto basta per vedersi. * -Diceria amore malattia- e un guinzaglio purga il distacco … Continue reading

E ORA DIVAGA E TROVATI

fra le nuvole sparse acciuffati per un orecchio senza inventare scuse e infilare le dita in acque che non ti bagnano le coste. Non ripetere più la lingua sconosciuta dei marosi che credi tuoi ma incoraggia la bocca ad aprirsi sulle paludi dopo averne compreso l’umore ed averlo vestito come pelle che sotto strati d’occhi rimarrà ad amare con te … Continue reading

Dump

Hai occhi disperati storie da raccontare; racimoli specchi e riflessi da riportare. Ma no: la strada ha già sprecato ogni Tua scorciatoia. Permettimi di aggiungerti alla scoria fuori porta. Permettimi di sparpagliare ogni Tuo resto. Permettimi di bonificare ogni singolo sorriso. Hai poco da dire poco di una storia quasi nulla di una vita intera. Hai occhi disperati E io … Continue reading

Recensione a Antonio Nazzaro: Odore A Torino-Caracas senza ritorno (Ed.Arcoiris 2014)

  Odore A Torino-Caracas senza ritorno. Cosa aspettarsi da questo libro? Un invito indubbiamente. Un invito a varcare la soglia, dove gli occhi dell’autore Antonio Nazzaro mettono a fuoco come un obiettivo  le radici smosse dall’asfalto, dando al lettore quel senso di trovarsi lui stesso a camminare dentro questi racconti, anche se trovo riduttivo definire questo lavoro “racconti d’immagini”. Partendo … Continue reading

NON È PIÙ FORTE

il pensiero, del corpo no, ché domani imprevista verrà una pace ad allagarti le meningi di quiete sarà il tramonto del solletico che fa il polline al petalo sarà l’alba di un nuovo corpo e dalla roccia rotta uno zampillo che ignoravi sarà pensiero. E verrà dopo * Sarà un gioco di specchi ma chi vorrà cadere in faccia a … Continue reading