Elena

Elena ha osservato il mondo ingiusto E si è stesa adolescente dentro un sogno dirimpetto al credo suo. Lei, tre figli moglie e amica: senza un soldo né rispetto dall’amore. Qualche scorcio della sera con il giorno vagabondo che gli preme sui calzari. Elena, ha il perdono per martirio mentre il sole attende il cielo per l’incognita e il domani.

Mai vestirsi di viola

Ti brillerò sulla mano anche oggi. Ho tanta di quella pasta di vetro al collo da velare lo scarmiglio dei pensieri e dei capelli; e tu che nascondi l’aria dietro la schiena allenterai la presa, ancora una volta dopo avermi gettato addosso voci e pietre come si getta il pane; nascondendo il viso.

letteratura e inganni

Prendere forma ovvero contenere: l’acqua di luna e tutto il suo cifrario d’onde magnetiche, magmatiche: restano scaglie, ramaglie, filamenti: voci invisibili a bordo, il verbo scovare. Voglio vedere dove comincia il più piccolo seme in quale piega dell’aria l’autunno inchioda la sua frusta luce sulle cose quale stupore mi gira le ombre, le nomina, le posa. Ho amato ogni minimo … Continue reading

Attimi iridati con Mirta

Sai darmi ancora la vita ora che dal Cielo scendi nel mio studio mentre scrivo. Simultanei arcobaleni le nostre anime sottese al ricordo dei tempi belli, alla villa con i cani spontanei ricomponendosi tutti gli affreschi delle anime duali (le nostre). Scendi in terra dal cielo per redenzioni ad ogni passo così bruna e così donna nel donarmi la fortuna … Continue reading