Ricominciare

Vorrei ricominciare a scrivere con l’illusione Trovare parole e cemento su guanti calzati per caso. Vorrei, un sodalizio dal calmo spazio dei colli al lastricato pattume in quartiere. Riunire l’inconsueto gioire di molti alla calma afflizione dei preti. Redigere da questa pantomima riaccesa o dal silenzio di qualche defunto l’inganno.

#8

Noi, abbiamo mani che si chiudono per sempre. Parole di gioia solitaria che attraversano follia. Il marciapiede si erge ispido, tra me e te; un metro di cemento o poco più, sembra sprofondarci in un limbo senza amore. Noi, camminiamo a passo ritmato separati camminiamo e annaspiamo. A tempo serriamo finestre già chiuse per poi spalancarle in questa o quella … Continue reading

God Smack

Sono steso sulle rotaie… Ho l’odore del ferro. La morte anche appesta di ferraglia; E tutto assume una certa importanza come quando il cielo gioca con la rondine mentre lontano romba il tuono. L’erba flette tra una traversa e me sdraiato; l’odore del verde trasale nelle nari. Chiudo la bellezza mentre un fischio mi travolge.    

#5

Una donna attende mentre fuori l’uscio sbatte ed il furore delle cicale scuote l’aria che dimena. Non cercava un uomo Lei calava nel cerchio con lingua che ardeva. Il silenzio dei seni sudati, il fare pubico delle anche incastonate come gemme o tesori schierati nei sogni d’onde sporche e troppo amore. Un insetto griglia sulla lanterna appesa che balugina e ferve di … Continue reading

Lucilla

Lucilla mi ha prestato le scarpe [un numero piccolo] E io non sono capace ad entrare nel mondo da un pezzo. Avevo la faccia sgarrata ma piacevo per i colori a Lucilla che staccava sorrisi. . Il giorno di festa arriva come un treno. Lascia fumo e cose sparse sulla credenza. Come sempre ho altro da raccontare mentre tu, sei … Continue reading

#4

Sono istanti appesi a rinfrescare l’illusione Eppure avrei lo spazio per un tenue soliloquio fatto di brezza e paradiso. Mentre tu hai detto un giorno tra lacrime appese a uno chignon di riservatezza che questo mondo, non ti aspettava che forse il mio tempo aveva poco da dire sulle mani belle e le tue guance. Un giorno di calze nere, … Continue reading

Caduti

Così abbiamo preso distanza; ambigui, senza reti piombati nel gioco splendente. Noi, smarriti con mani a soglia; bruniti d’infinito resistiamo, resistiamo, al mostro che dimora coloro che miserabili, deprimono prosciugati nella rifacente stoltezza E che lasciano, per noialtri [temprati e neri tizzoni] solo i bordi di qualcosa che non riesce mai a traboccare.  

Restiamo qui

Notte, ormeggi stanca. Non avverti mai il boato delle facce che si mostrano come ricci sulla via? Abbiamo perduto la strada [Lei ha girato bruscamente] E non c’è nulla che possa fare per cullarmi nei suoi schemi. E Notte, Tu, ormeggi stanca… Non posso vedermi; non posso ascoltare il bisbiglio che m’appanna. [Restiamo qui, ti prego ad un passo dalla … Continue reading

Adesso per te

Vengo a te sopra un dorso di fiato, che smuove poggiandoti il seme in tempi sfibrati. Ci siamo osservati e mi nutrivi negli occhi; aspirando il mio cielo di spilli notturni. Ho dato il tanto che dà un monsone d’inverno; amore mio E non mi spreco, non mi spreco sul tuo corpo. Qui, adesso per te una voglia sul lenzuolo … Continue reading

Banalmente

Hai detto che l’amore, può essere terribile. No, non è vero. Ti sbagli amore mio: l’amore di cui ti macchi è semplicemente banale. Banale come un fiore strappato nei campi o la piuma che mostra altezze nel cielo. Ora, non capisco quando e come e dove ogni cosa sia divenuta brezza. Ma so che questa scendeva lieve; sul giorno semplice … Continue reading

Increspature

Ho bisogno di scivolare; lasciarmi il vento alle spalle. Sparire dal grigio tarlare di ceneri. Acquattarmi, probabilmente tra necessità schierate come trincee nelle controversie. Ma Voi… Voi avete un dito che punta contro di me mentre ancora innocente odo il tempo precipitare da altezze indicibili. Io, che già di mio cado giù con un tonfo d’antiche eco e giudizi auto inflitti … Continue reading