TI PRENDO ANCORA

da questa parte se non riesci a dormire se non trovi la pace ché le gambe lo sanno quando mediti il sonno e non trovi un adagio per il cuore * SE TEMI LA VERTIGINE allora non entrare nel buio della pace che medita su te ombre e punti di luce ché si trova una via un risucchio, se conti … Continue reading

calcio di rigore

la calda noia d’una fontana nell’assolata noia d’una piazzetta, come se fosse un cuore a mezzogiorno: sbucciarsi i ginocchi, trovare la lucertola. E’ tempo di tappi di bottiglia qui, di barberie sepolte nella testa scalini che portano passi di antiche omelie. Luglio di carta salata, da girarci epoche. Vedi, qui terminava l’orologio, la torre, le cosce di Evelina sul balcone; … Continue reading

RADICI

Le case sono sempre le stesse. È cambiata la distanza che le divide, e lo spazio dentro: piene di cose sono belle, come argilla già si vedono le crepe. Tante persone dentro ad una casa, raccontavano i vecchi eppure ora vedo tante case con una persona sola. Le piccole strade sono rimaste ancora di sassi, che si perdono tra le … Continue reading

CI GUARDEREMO

e rideremo una ruga di più sgualciti nei sorrisi di noi, com’eravamo e attenderemo ciò che non arriverà in silenzio come cosa vicina poi a passo di formica più lontana fino alla nebbia fulgida che ricopre la terra quei mattini d’inverno o di prossimo esordio

Confini

d’accordo, potrei dire che c’ero, che prima qui saliva una stradina polverosa e che un giorno conobbi uno zingaro e insieme leggemmo i versi di Kavafis; poi lui ricominciò a salire sui pullman ed io tornai a guardarlo dal balcone. Mia madre aveva un orecchino d’oro e un lobo delicato, la sera leggevamo Céline e guardavamo insieme la pioggia Céline … Continue reading