Figure

e non soltanto gli occhi, quelli davanti al giorno che muore: mi prende la parola, il gesto, ed ogni resto di luce incastrata, l’ora che in un suo giro d’onde mi ritorna: e riconosco i suoi sottomarini, la gioia che inchioda l’acqua e più su, le vette avvistate lamelle della malinconia. Son’io lo spazio prolungato, il volto venuto dalla sabbia … Continue reading

Mosaico

Aspetta, tu, che vuoi assumere pupille meno taglienti dammi il tempo necessario a immergermi negli alibi aspetta almeno che ti prenda l’aria e se mi allacci a una lacrima può essere che fiorisca l’inferno fammi sapere del mosaico dove ci uniamo i frammenti quello dove costruiamo idiomi molecolari dimmi, tu, se sotto al temporale c’è ancora un tuono in grado … Continue reading

Le amiche

Per questa salita non ci sono ritorni, solo gradini. Qui ci si incontra in sottotono fra gli specchi del caffè Torino che moltiplicano ombre e candele esasperandoti la gonna finto-vintage dove il rosa non fiorisce. Fuori sempre gli stessi marciapiedi, da fumare sognando uno qualsiasi dei tanti altrove che sanno di narghilè per turisti; quel punto di te che nessuno … Continue reading

“Lo scatto della lucertola”, di Tiziana Marini. Riflessioni.

Non sempre il titolo di una raccolta poetica risulta così aderente e organico al tema conduttore in essa contenuto. Parafrasando la Dickinson, alla guisa del bandolo “d’argento e di perla”, il titolo scelto rammenda e lega i testi presenti: parlo de “Lo scatto della lucertola” di Tiziana Marini, raccolta edita da La Vita Felice, 2016, con la prefazione di Sabino … Continue reading

A Mirta

Sei volata via, suicida gettandoti nel vuoto dalla Reggia di Caserta. Sapevi di non avere ali. Poi ti ricorderò così bruna e così donna. Sei cometa nascente in galassie, sei sempre Mirta, La tua mente azzurra e affilata il tuo pensiero, anima di Dio, per altre resurrezioni nell’interanimarti ancora alla villa al giardino a me.

PREFERISCO DORMIRE

DOVE CORPO È BARRIERA lì siamo io e te a un capo e all’altro della Terra non una mano che scivoli alla gota ma la voce che avevi a occhi serrati l’incideranno questi martelli su emozioni vi(ni)li parole grigie il bianco e il nero. E siamo ciechi * TUTTO A MORIRE tutto a scemare, ma domani pioverà forte e l’acqua … Continue reading

Sorgente

Alla sorgente i miei cani bevono allucinazioni, trovo sia esiziale se e quando avverrà se e come sarà il progetto della fioritura quando terremo tra le mani illuminazioni, il pigio del mosto è solo il perno dell’illusione. I miei palmi invece modellano il cielo, l’alba, il tramonto, il racconto di quando sto qua in attesa di strappare le stelle dal … Continue reading

Una mia lettura a “Mentre morivo” di W. Faulkner

I libri sedimentano. Tu li leggi e dopo vent’anni hai ancora dentro l’amalgama di sensazioni e il coro di voci dei sopravvissuti, le lente agonie dei suoni e gli odori che fanno capolino a caso, gocce di vari sudori combinate a memoria su un vetro che persino a Luglio piange. Così ho ripreso tra le mani dopo quasi vent’anni “Mentre … Continue reading

Sei Afrodite

Sei Afrodite che le aurore coniugali si provano a sbiadire e invece dura nelle gambe, nella schiena, nell’odore (quello più di tutto) buono delle tue acque di dea e del tuo fieno. So bene che Aurea, Callipigia sono ormai nomi di molte; mammellute che pullulano con la loro dotazione d’anagrafe e boccucce neanche fossero frecce queste con cui Eros può … Continue reading