Uscendo

Mi smarrisce questa stanza mattinale la sua frantumata babilonia il brulicare di stoviglie irte di posate. Sale fin qui su dal cortile il clangore differenziato del vetro che si aggiunge ad altro vetro, persistono gli odori di una sera esausta tra le sere. Ma c’è una tazzina del servizio buono sopravvissuta chissà come alle sorelle, il cucchiaino inclinato verso destra … Continue reading

Parte di Questo

Scendo dove le ossa finiscono di cantare la neve, imparo i codici per sciogliermi dentro. Svadhisthana mi sei setaccio quando guadagno la riva per portare un seme “il Sussurro del Silenzio” e torno ad essere cerchio,                               Antica nel Presente. Sono nel frammento e lui in … Continue reading

IL SILENZIO

IL SILENZIO Si era addormentato nel bel mezzo della festa. Doveva aver esagerato con il vino o semplicemente aveva finito per cedere alla stanchezza. Ricordava Emanuela ballare con le guance accese e le cosce bianche che si svelavano a tratti tra le pieghe della gonna. Poi Luca parlottare con uno sconosciuto, l’uno chinato all’altro come in confessione. Poi più nulla. … Continue reading

Rivoluzione

Uomini e donne gemmati da bambini che evidentemente mi erano sfuggiti, io non volevo essere per voi quello che sono stati i mille insignificanti vecchi trascorsi ai miei occhi in corsa. Avrei dovuto pensarci. Quando ero pacifico nella certezza che mai mi sarei perduto tra le braccia della borghesia, quando mi permettevo di farmi mattutino a sera e serotino prima … Continue reading

Introduzione alla lettura di Sonia Caporossi su “Proliferazioni” di Gianni Ruscio, Eretica Edizioni

Le proliferazioni di senso di Gianni Ruscio e la poetica della Perfetta Assenza Fammi la tua verità. Fammi inorganico. Rendimi opaco. Cieco. Sei tu la sconfitta dei miei occhi. L’unica. Sconfitta che genera ritorsione del nulla dentro al nulla… unico sbocco che in me vede senza guardare. Guardami, guadami e per i tuoi demoni fammi libro e costellazione. Se dovessimo … Continue reading

Quasi poeti, noi

noi siamo così, colori di una mano aperta pronta a stingersi intorno alla parola è come giungere in punta di vita, vino che geme nella botte di rovere, trasuda di rosso carminio pensiero di volti sbiancati  dall’altra parte del mondo al mio stesso vento siamo noi, nomadi tra i nomadi senza dio credenti nell’amore fra chi in Dio crede e … Continue reading

ù sont les neiges d’antan?

Che prima fosse freddo lo sapevamo, entrambi, lo sapevamo per quel brivido diverso al nostro avvicinarci. Cristallizzati nelle nostre posizioni eppur iridescenti e complessi come fiocchi di neve. Riflettevamo indietro ogni luce nel bianco neutro dell’indifferenza. Cristallizzati noi, cristallizzavamo tutto. I ricordi inglobati in celle stagne e incontaminabili. Chi fummo lo ricordi? No, lo so, non ci era permesso lo … Continue reading