Quanto si erano persi

  Quanto si erano persi saltando da un cono d’ombra all’altro estasiati come tamburi dipinti sulla fronte di Santa Teresa Quanto si erano persi inascoltati temerari sempre pronti a divorare carne sessuale In questo momento e per mille altri giorni la sirena indossava stola e cappello Il suo luccicante mondo sotterraneo le aveva tolto il dono della rincorsa le sue … Continue reading

Di Alessia il senso

Nell’inalvearsi Alessia nella disadorna via serale. Vi aggiungete uno stelo nella bocca di ragazza Alessia e nei capelli di mimose un ramo. Per la prosecuzione della festa. Attimi di fragola per Alessia nella resurrezione ad ogni passo vive sorgiva vita nel trasmigrare delle stelle a ovest delle cose di sempre. Si accende una luce nell’anima di Alessia felice come una … Continue reading

Cafè chantant

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Ho finto di non avere i soldi per il rhum perché essere astemi non è popolare e poi, qui mi chiedono sempre la stessa canzone; mentre il tovagliolo vaga fra i tavoli, sul braccio sdrucito di un cameriere fumè. Sam arenato sui tasti punta la signora dal boa un po’ disfatto, la scia di profumo appesa agli odori. Sarà tempo. … Continue reading

Idee e Neve

Come si rimettono a posto le idee Quando il vento di gennaio Prima le spazza via Poi le ricopre di neve? Si conservano meglio. Hai detto. Fu così che quando spuntò il primo sole Lordate di fango le vidi appassire. Aspettai aprile e le efelidi di lenticchie Messe a germogliare sul sepolcro Dell’uomo che per le sue idee Muore

Commiato

Sto sui cigli come i giunchi e mi lego, ben stretto, alle spalle la rissa dei nembi che tramano come trama l’orgoglio alle valve del rancore. con quale inizio, mi dico, con quale serietà congiungo tutti i punti di questa aurora per diffondere tutti i nomi del commiato il mio quando sarò, finalmente, abbracciato al quel castagno antico.

ATTIMI CADUTI DAL CIELO

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ed io supina il suo puntaspilli * Precariato della catturata. È fuggita ha sfondato la barriera del corpo è uscita da un occhio col piede poi tutta. Per non sentire lo stomaco temperare matite e scrivere rotte sul planisfero del paradiso * Vorrei fermarmi. Queste ossa rotte reclamano un letto reclamano baci reclamano quiete e trovare chi sa fare magie … Continue reading

Alessia e la nuvolacavallo

Vola in cielo di tinta intensa la nuvolacavallo nell’addensarsi della nebbia e della pioggia sulla terra. Lago frontale per Alessia nello specchiarsi denso delle stelle nell’intermittenza, vibrazioni infinite per Alessia, nello scorgere l’amato venire con fare leggero tra le piante dell’albereto attento. Sicura Alessia come una donna nel tendere al gioco della vita con forbici ritagliata attenta. Il bianco cavallo … Continue reading

FREDDO

Soffia sotto l’uscio, cosa? Fantasmi o i venti del nord non importa, di certo là fuori può aspettare. Soffia e sfrega le mani mentre il cane piscia, e il caldo buca la neve: e cerca di tornare sui propri passi per non rovinare il tappeto bianco. E infine la strada, dove la barba s’adagia sul marciapiede; non v’è qualcuno che … Continue reading

Dolori

sapremo distinguerli: faranno chiasso e noi un gran silenzio sì che ci ascolteranno e verranno un giorno alla nostra bottega di fucili giocattolo per imparare a sparare negli spazi vuoti, col mirino in petto, fino a sentirli uscire dall’ombra o dalla polvere tremare i vetri l’aria il cuore.

Nel tuo ricordo

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    Permetti alle sonorità latenti di trasfonderti l’effluvio dei lilium, a compenso della poca luce desiderata. Prendi fiato pensando a quante stazioni ci separarono e a quanti nidi d’ossa avresti potuto assomigliare semplicemente abbracciandomi; a quante ombre ti si confonderebbero addosso, ora, se non ci fosse la neve.      

LAZARUS

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  “Gli incontri più importanti sono già combinati dalle anime prima ancora che i corpi si vedano” Paulo Coelho   Nel buio della notte hai il potere macabro di resuscitare i morti, di farmi tornare alla vita. Sei la donna che rincorro nei sogni, quella che ritrovo nel mio letto al risveglio. Hai cucito a filo grosso Il tuo nome … Continue reading

Imperfezione

L’imperfezione è quello che cerco ma da starci comodo dentro nessun equilibrio precario imperfetto come mamma m’ha fatto nessuna soluzione da trovare. Imperfetto come un mercoledì di straordinari senza nessuna stravaganza imperfetto come la domenica sera o il lunedì a pranzo. Imperfetto come le mezze stagioni che tutti, nostalgici, ricordano ancora. Come l’olio per la miscela della Vespa. Come la … Continue reading